di Roberto Rocca Rei

Scienziati e specialisti sono ormai concordi nel ritenere che in quel periodo grandi organizzazioni criminali abbiano permeato almeno tre Stati canaglia, in Centro America, Africa subsahariana e area caucasica. Uniti in una federazione senza confini, queste organizzazioni avrebbero dato vita a una compagnia aerea, la Ultimate Airline, con disponibilità di circa 40 immensi ocean liner, giganteschi vettori di circa 1500 posti, capaci di viaggiare senza scalo per circa 36 ore.

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Tra le scoperte più interessanti dei socioarcheologi spiccano le indagini relative a una nicchia di tempo di circa mezzo secolo, immediatamente successiva al 2080, che per convenzione viene chiamata “paleo futuro”.

Nel fase culminante dell’era di globalizzaione venne a formarsi una estesa comunità transcontinentale di “cittadini senza città”, dunque letteralmente apolidi, ma a tempo parziale, accumunati dall’uso di pratiche trasgressive.

Gli archeologi hanno potuto lavorare su rottami sepolti di grandi velivoli, su reperti in essi contenuti, su tabulati di carte di credito dei loro passeggeri ancora in memoria nel cloud e di card ritrovate intatte in macchine fotografiche o smartphones semidistrutti. Scienziati e specialisti dunque sono ormai concordi nel ritenere che in quel periodo grandi organizzazioni criminali abbiano permeato almeno tre Stati canaglia, in Centro America, Africa subsahariana e area caucasica. Uniti in una federazione senza confini, queste organizzazioni avrebbero dato vita a una compagnia aerea, la Ultimate Airline, con disponibilità di circa 40 immensi ocean liner, giganteschi vettori di circa 1500 posti, capaci di viaggiare senza scalo per circa 36 ore.

Ogni volo sarebbe stato a tema, e dedicato a gioco d’azzardo, consumo di ogni tipo di droga sintetica, prostituzione, pedofilia e ogni altra forma di trasgressione estrema allora in voga nelle dark room dei siti internet del tempo.

Per essere accettati a bordo, oltre al biglietto aereo, era necessario acquisire la cittadinanza di uno dei tre Stati canaglia, trasferirvi una somma come garanzia – ma non si è trovata traccia di bonifici sul percorso inverso- acquistare un ticket non particolarmente caro ( sembra, al tempo, l’equivalente di 5000 dollari a viaggio in cybercoins) e abbandonarsi a 36 ore di eccessi non sanzionabili. Oltre ai viaggi “monografici”, erano in catalogo itinerari misti (droga più prostituzione, per esempio, o gioco più pedofilia o prostituzione più pedofilia,) od altri più costosi, come quelli che contemplavano il sacrificio “rituale” di uno o più passeggeri secondo complicate dinamiche ispirate ai giochi di ruolo.

Sebbene difficilmente quantificabile, la popolazione di questa città tra le nuvole doveva aggirarsi su almeno 50.000 persone quotidianamente in movimento, per un totale di quasi 20 milioni di viaggiatori all’anno: più o meno come una media cittadina asiatica, al tempo. Inoltre la compagnia aerea e gli stati da essa costituiti ubbidivano a regole ferree, riconoscevano l’autorità di una polizia volta a garantire la sicurezza collettiva, poteva liberamente comunicare con chiunque, a terra o in volo, e seguire i propri affari. I cittadini dunque, oltre che divertirsi secondo canoni liberamente scelti, potevano fare a meno della città, trasferendo letteralmente nel cloud se stessi oltre ai dati che li riguardavano.

Il successo dell’Utimate Airline non avrebbe però potuto consolidarsi, seppur per un periodo tutto sommato breve, senza il tacito consenso delle grandi potenze; che sapevano bene come i ritmi di lavoro imposti alla popolazione e gli stress conseguenti per raggiungere gli obiettivi personali (condizione necessaria per accedere al welfare), necessitavano di valvole di sfogo controllate dal sistema. Così, a finanziare Ultimate Airline, contribuivano discretamente Stati e multinazionali. 
        Ma così come era avvenuto un secolo prima per grandi velivoli chiamati dirigibili, una serie di incidenti occorsi ai liner della Ultimate Airline ne determinarono la fine. Forse non si saprà mai se gli eccessi in carlinga avessero coinvolto gli equipaggi favorendo una serie di disastri. 
Tuttavia, almeno per un motivo, i voli di questa compagnia canaglia sarebbero rimasti nella Storia, ponendo fine ad un antico dibattito: finalmente viaggiare era più importante che arrivare.

Roberto Rocca Rey